Marilyn Monroe – Un Nome, Una Leggenda.

“Sapevo di appartenere al pubblico e al mondo non perché avessi bellezza e talento, ma perché non ero mai appartenuta a nessuno”


Vorrei iniziare questo nuovo post oggi, con questa celebre frase.

In molti la conoscerete già.

Marilyn Monroe, la leggendaria ed indimenticata diva degli anni ’50.
Icona non solo di bellezza ed eleganza, passionalità e femminilità dei suoi anni, ma anche dei nostri giorni ! Insomma, si tratta di un vero e proprio mito intramontabile.

Da sua grande ammiratrice, devo assolutamente dedicarle questo spazio.


Nasce il 1° Giugno 1926 ore 09.30 presso il General Hospital di Los Angeles, con il nome di Norma Jeane Baker Mortenson



La madre ha appena 24 anni quando Norma Jeane viene al mondo. Fa lunghi turni lavorativi per mantenersi e nel tempo libero desidera divertirsi.

Gladys affida la piccola, quando non ha ancora un mese di vita, alla coppia di coniugi Albert e Ida Bolender, pagandoli 5 dollari la settimana.
Si tratta di due persone molto religiose, lui è un postino, mentre Ida si occupa della casa e del figlio adottivo. Si affezionano fortemente alla piccola Norma, tanto da tentare di adottarla, ma Gladys non rinunciò mai alla propria figlia.
Le sue visite erano di rado, e quelle poche volte andava di fretta, in questo modo destabilizzava la bambina, che nel frattempo, iniziava a chiamare mamma la donna a cui era stata affidata, ma Ida le diceva, qualche volta anche in modo severo, che la sua mamma era la donna dai capelli rossi che veniva a trovarla, spiegazione alla quale Norma Jeane non prestava ascolto.


Il Mito Marilyn Monroe



A soli 20 anni, nel 1946, da un taglio alla sua precedente vita.
Si schiarisce i capelli e si cambia il nome in Marilyn Monroe ( Cognome da nubile della madre), diventando così il più famoso Sex-Symbol internazionale del 20° Secolo e oltre.
Nel 1947 partecipa e vince il concorso di bellezza Miss California Artichoke Queen (Regina dei carciofi). 
Inizia successivamente la sua carriera cinematografica con diverse parti da comparsa.
Nel 1949 ottiene una parte come protagonista in un film musicale di serie B dal titolo “Orchidea Bionda” e successivamente si aggiudica una piccola parte in “Una notte sui tetti”.
Nel 1950 è in “La figlia dello sceriffo” e  “Lo spaccone vagabondo“, ma soprattutto si aggiudica una parte nel capolavoro noir “Giungla d’asfalto” e in uno dei migliori film di tutti i tempi “Eva contro Eva“.
Seguono una serie di piccole parti che si fanno via via più importanti in “Il Messicano” del 1950,”L’affascinante bugiardo”, “Le memorie di un dongiovanni” e “Mia moglie si sposa”  del 1951.
Nel 1952 è in “La Giostra Umana”, “La confessione della Signora Doyle”, “Matrimoni a sorpresa“, lavora con Cary Grant e Ginger Rogers in “Il magnifico scherzo” e ottiene il suo primo ruolo da protagonista, nei panni di una baby-sitter psicolabile, in “La tua bocca brucia” e molti altri ancora.



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