RITORNO AL FUTURO

Sarebbe fantastico andare avanti e indietro nel tempo. Pensate non sia possibile? Lasciate da parte il teletrasporto e pensate alla moda: lei, passa indenne attraverso gli anni. Li recupera, riadatta e mixa proprio come si fa con le carte. Ed ecco che reinventa tutto.

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Gli amorevoli ’40 

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Come ben sapete, metà degli anni ’40 è occupata dalla guerra; gli abiti erano solo nei materiali delle divise militari. Spesso le donne, che non potevano permettersi di acquistare le calze di seta, si disegnavano la riga sul polpaccio. E’ Salvatore Ferragamo ad inventare i primi zatteroni e, nel 1947, Christian Dior rivoluziona la moda: vita strettissima e seno e fianchi abbondanti. E’ un ritorno alla femminilità, è il momento degli abiti a fiori e delle marinarette.

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Chic ’50

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Troviamo negli anni ’50 una durissima lotta fra le pin-up maggiorate in shorts e maglietta e le casalinghe in gonna fino al ginocchio, twin-set e ballerine o scarpine a punta. Finalmente anche le ragazze possono mettere il jeans (col risvolto) e bikini che non sembrano busti. Si balla, musica rock’n’roll con la gonna a ruota. Alcune portano ancora i guantini, cappellino e filo di perle. Ma la vera rivoluzione secondo me? Il nero: non è più il colore da lutto, ma sinonimo di grandissima eleganza.

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SWINGING ’60 

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La minigonna è il simbolo degli anni ’60, ma abbiamo anche gli stivali in vernice e le stampe optical, il foulard annodato da pirata e il trucco degli occhi grafico.

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HIPPIE ’70

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Zoccoli, gonnellone, colori psichedelici, frange, pantaloni a zampa, caftani, calze a righe, occhialoni. Tutti insieme appassionatamente. Hippie: la parola magica degli anni ’70 che porta in un mondo da sogno.

DISCO ’80

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In discoteaa ci si vestiva di raso lucido e paillettes, di giorno ci si metteva il blazer con spalle gigantesche, le sneanker colorate, fuseaux con la staffa, jeans larghi con Timberòand, il Moncler o il bomber militare, scaldamuscoli rosa e gli orecchini a cerchio. Trucco coloratissimo.

MINIMAL ’90

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E’ il nero il colore degli anni ’90. Troviamo il post punk che trasforma anche i piercing in decori raffinati, c’è quello raffinatissimo dei designer destrutturati e quello pratico di chi non torna a casa per cambiarsi. Il suo opposto? IL GRUNGE con camicioni a scacchi e jeans baggy. Per quanto riguarda le scarpe si passa dagli stiletti per entrare negli anfibi.

E ADESSO … FREE! 

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In questo anno si torna a contestare tutto. T-shirt parlanti e prese di posizione. Ci vestiamo come ci piace e come ci fa sentire bene, infondo, stiamo mixando tutta la moda degli anni scorsi. Quindi sì! La vera macchina del tempo che ci permette di teletrasportarci a nostro piacimento è in assoluto la moda.

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