Fandom – Anna Day

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Titolo: Fandom. Autore:Anna Day. Genere: Distopia Casa Editrice: DeAgostini Saga: ??? Pagine: 397 pp. Prezzo Ebook: 6,99 €. Prezzo Cartaceo: 13,51 €. Data di uscita: 6 Febbraio 2018.

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Sinossi

Finalmente il gran giorno è arrivato, Violet è pronta. Pronta per incontrare gli attori che hanno portato sul grande schermo il suo romanzo preferito, La Danza delle forche. Violet lo sa recitare a memoria, ne conosce ogni battuta. Se potesse esprimere un desiderio, chiederebbe di poterci vivere dentro ed essere Rose, la protagonista perfetta. Dovendo fare i conti con la realtà, Violet si accontenta di presentarsi all’evento come cosplayer di Rose e mettersi in fila per l’autografo dei suoi idoli. Soprattutto per quello dell’attore che interpreta Willow, l’eroe più bello di sempre – darebbe ogni cosa per far colpo su di lui. Proprio nel momento in cui il ragazzo si complimenta con lei per il suo costume accade qualcosa di inaspettato. Un terremoto. Urla. Il buio. Violet riapre gli occhi e qualcosa è cambiato. Le guardie corrono ovunque impazzite. Ma è solo quando un proiettile colpisce Rose e la ragazza cade a terra esanime che Violet capisce. Capisce che adesso non è più solo a un evento in costume per appassionati di fantasy. Adesso quella è la realtà. Adesso lei è dentro la storia e la protagonista del suo romanzo preferito è appena morta. Violet ora può fare solo una cosa: prendere il suo posto, ripassare le battute e vivere la storia fino alla fine… E sperare che tutto vada come è stato scritto.

Recensione

Buongiorno cari lettori! Oggi vi parlo di un libro che ho letto in una sola notte. Sì, ho fatto una tirata unica perché non riuscivo a staccarmi dalle pagine e questo mi ha portata ad avere due occhiaie che nemmeno i panda hanno, perciò immaginate quanto mi sia piaciuto ( e quanto io sia rimasta sconvolta dalla fine ). Sono facilmente impressionabile in questo momento, perciò immaginate quanto io speri che ci sia un seguito. Non è confermato né tantomeno smentito, perciò mi permetto di sognare ad occhi aperti ( ed è per questo che alla dicitura saga ci sono tutti quei punti interrogativi ). La verità è che Anna Day ha creato un distopico innovativo ed è forse questo il motivo per cui non posso non apprezzarla. Prima di parlarvi della storia e dei personaggi, tuttavia, vorrei soffermarmi su aspetti che solitamente lascio per ultimi: il lavoro dell’editor ( e di traduzione ) e la copertina. Posso dirvi che sto stalkerando la povera Anna Day e sto guardando tutte le copertine del romanzo: non solo mi piacciono tutte, ma la copertina italiana è veramente bella forse addirittura più dell’originale. Per una volta mi sento di premiare questa diversità. Solitamente, ve ne accorgerete mentre andremo avanti con questa mia rubrica, posso dirvi che io e le copertine abbiamo un rapporto di odio e amore: soprattutto se sono rivisitate, non me ne va mai bene una, trovo quasi sempre dei difetti! Invece in questo caso sono stata piacevolmente stupita. Passando, invece, al lavoro dell’editore e di traduzione, mi sono quasi commossa. Ho trovato solo un errore ( anche se definirla svista credo sia più appropriato ): una parola mancava dell’ultima lettera. Per quanto riguarda il resto, basandomi su poche informazioni rispetto il romanzo originale, posso dirvi che la traduzione mi è piaciuta veramente molto e il lavoro dell’editor è stato curato molto bene. DeAgostini per me è LA casa editrice per eccellenza, azzecca i miei gusti e mi fa sognare con i suoi libri ( in realtà ci sono ben poche case editrici che mi fanno questo effetto! ).

Ora che vi ho detto cosa ne penso di ciò che dovrebbero essere le basi di un romanzo ( grammatica e copertina ) passiamo alla trama, il terzo caposaldo di un romanzo. Tutti e tre devono coesistere o il libro, in mia opinione, non esiste. La trama è sviluppata in maniera accattivante, con un ritmo serrato e ben definito. La scrittrice ha stravolto quello che credo sia uno dei cliché più importanti in questo tipo di storie ( la storia d’amore! ) e mi ha resa estremamente felice. Siamo a San Valentino e credo che questo libro esplori diversi tipi di amore, tutti ugualmente importanti. Violet, la protagonista, è goffa, ma carina. Ha due amiche di nome Katie e Alice e un fratello di nome Nate. Violet è una fangirl ed è una grande appassionata de La danza delle forche, un libro definito distopico e young adult. Come lei anche Alice e Nate sono grandi fan di questo romanzo e la prima è anche una scrittrice di fan fiction molto acclamata nel fandom, tanto da essere conosciuta persino dagli interpreti del film. Tutti e quattro i personaggi citati si trovano al comicon per incontrare gli attori del film e improvvisamente dopo quello che appare come un terremoto che li lascia feriti, si ritrovano proprio nel mondo del libro e, cosa più importante: la protagonista viene uccisa davanti ai loro occhi. Per i quattro ragazzi incomincia un incubo e per Violet la possibilità di conoscersi e di imparare a credere in sé stessa. Trovo che la trama non solo sia accattivante e abbia un ritmo serrato, ma sia anche ben strutturata. Dal mondo reale, la scrittrice porta i personaggi in un mondo di fantascienza, senza commettere alcun tipo di strafalcione e dando delle spiegazioni coerenti con tutto ciò che viene narrato. L’espediente e la motivazione sono qualcosa di sorprendente ( io mi ero immaginata tutt’altro! ) e credo di poter dire con certezza di essermi trovata davanti al primo caso editoriale dell’anno. Questo romanzo insegna diversi valori importanti tra cui quello dell’amicizia che, spesso, viene relegato in un angolo.

I personaggi sono descritti bene. Mi piace anche l’utilizzo dei vari cliché, perché servono da espedienti per muovere la trama: non sono messi lì perché si tratta di cose che dovrebbero essere risapute o prese come dati di fatto. Mi sono rivista molto nella descrizione di Violet e non solo per quanto riguarda la descrizione fisica, ma anche caratteriale. Alice e Katie mi sono piaciute tanto. Si tratta di personaggi autentici che rimangono fedeli a sé stesse, riuscendo comunque a migliorarsi. Nate è il mio personaggio preferito: si tratta del fratello di Violet ed è il più piccolo del gruppo, ma è dotato di un’intelligenza che ho ammirato con costanza all’interno del romanzo. Per quanto riguarda i personaggi secondari ho apprezzato che avessero dei difetti. E non parlo solo di una spruzzatina di lentiggini o di un dente scheggiato: NO! Finalmente è stata premiata la normalità e io non posso che andarne fiera. Saskia è sicuramente il mio personaggio preferito per quanto riguarda i secondari, ma ho amato anche Ash. Un’altra cosa che mi è piaciuta è il rapporto fraterno tra Violet e Nate e il modo in cui hanno scherzato sulle altre distopie. A mio avviso ogni personaggio è stato in grado di tramettere qualcosa e questo non solo non è per niente facile, ma è anche quello che mi aspetto che accada nei libri che leggo.

Fandom è un libro che mi sento di promuovere a pieni voti, poiché scritto e tradotto bene, ma anche per via della storia accattivante che ti tiene, letteralmente, incollato alle pagine. Non solo! È adatto anche a diverse fasce d’età per via dei temi trattati. Spero lo prenderete in considerazione!

Fatemi sapere!

Alla prossima,

Ylenia.

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