Red Rising

51fINvxXZfLTitolo: Red Rising.
Autore: Pierce Brown.
Genere: Distopico.
Casa Editrice: Mondadori.
Saga: Red Rising #1
Numero Pagine: 306 pp.
Costo Ebook: 9,99 €.
Costo Cartaceo: 19,00 €.
Data di Uscita: 6 Aprile 2016.

 

 

 

Sinossi:

Darrow ha sedici anni, vive su Marte ed è uno dei Rossi. La casta più bassa, minatori condannati a scavare nelle profondità del pianeta a temperature intollerabili, rischiando ogni giorno la propria vita. Ma Darrow sa di farlo per rendere abitabile la superficie di Marte, per dare una terra alle nuove generazioni. E a ripagarlo dei sacrifici c’è l’amore per Eo, bellissima e idealista. Finché un giorno i due innamorati sono sorpresi a baciarsi in un luogo dove non avrebbero dovuto, sono processati e condannati da un giudice appartenente alla casta degli Oro, la classe dominante. E mentre Eo riceve le frustate di punizione, la sua voce si scioglie in un canto dolcissimo, un canto proibito di rivolta e speranza, lo stesso canto che era costato la vita al padre di Darrow. E ora costerà la vita a Eo.

 

Recensione:

 

Buongiorno cari lettori, oggi vi parlo di una nuova saga e di un genere che ancora non ho trattato: il distopico ( N.B.: Fandom è un ‘ distopico ’ molto diverso che io preferisco definire young adult ). Dovete sapere che ho un rapporto complicato con questo genere poiché spesso ho trovato libri distopici di dubbio gusto ( leggasi tutte le saghe più amate ) e non sono mai stata contenta di ciò che mi si è presentato davanti agli occhi. Trame scadenti, personaggi assai poco originali e via discorrendo. Non ero intenzionata a leggere Red Rising, sul serio. Avevo paura che fosse uno dei tanti distopici che non mi erano piaciuti e perciò l’ho lasciato lì per due anni in pratica. Ho recuperato i due libri della trilogia in meno di una settimana per merito di un’amica che mi ha chiesto di leggerli, ben sapendo che io e i distopici non andiamo d’accordo. Ho iniziato il romanzo con riluttanza e ora ho terminato anche il secondo volume ( che vi recensirò per settimana prossima ) questo per farvi capire che no, Red Rising non è come tutti gli altri distopici, per me ha qualcosa in più.

 

Inizierei la recensione dicendo ciò che penso della copertina, dell’impaginazione e della traduzione ( con annessa grammatica ). In primo luogo si nota che Mondadori ha speso molte risorse per questa trilogia e credo abbia fatto bene, Pierce Brown è davvero un ottimo scrittore ( ho letto degli scorci in lingua originale! ) e sono contenta di poter dire che la traduzione del primo volume sia stata rispettata e la grammatica è stata impeccabile. Non sono fan delle parolacce e delle parole forti nei romanzi, ma in questo contesto erano necessari e determinanti, caratterizzavano i personaggi e li rendevano unici. La copertina non è stata modificata e questo mi ha fatto enormemente piacere perché, come sapete, ho seri problemi con le copertine italiane. L’impaginazione è stata perfetta perciò, a livello di grafica e grammatica, il romanzo è stato promosso a pieni voti.

 

I personaggi sono ciò che di tutto mi ha più colpita. Gestire tanti personaggi a mio avviso è particolarmente difficile: si rischia di renderli troppo simili tra loro o, ancor più semplice, renderli l’uno la copia dell’altro. Con Pierce Brown non abbiamo questo problema, sembra saper gestire bene la psicologia di ogni singolo personaggio, almeno nel primo volume della trilogia. Ogni personaggio, infatti, ha dei tratti differenti da un altro e, sebbene qualcuno possa somigliarsi non sono mai uguali ( e, anzi, io li ho trovati anche imprevedibili! ). Sevro è sicuramente il mio personaggio preferito. Non perché sia sboccato, ma perché lo reputo un vero amico. Sevro è sicuramente un personaggio complicato e bello, non fisicamente forse, ma è quello che mi ha colpita di più. Darrow, il protagonista è meraviglioso ( forse perché non è donna e quindi mi piace molto più di quanto potrebbe piacermi una protagonista donna! ) non solo diventa bello e letale, ma ha quel pizzico di umanità che lo porta ad essere superiore a molti. Mustang, infine, è l’ultimo personaggio per me degno di dona: una donna forte e non affatto smielata. È semplicemente perfetta. Una menzione d’onore va agli ululanti, amici dei tre personaggi citati: anch’essi fantastici.

 

Per quanto riguarda la trama, ad una prima occhiata potrebbe sembrare piuttosto semplice, intuitiva e già vista. Beh, non fermatevi alle apparenze: come ho detto i personaggi sono imprevedibili e la trama prende spesso pieghe che il lettore non si aspetta. Non ci sono mai punti morti, ma la trama non va nemmeno troppo veloce e ciò mi piace molto. Tutto è creato in modo che il lettore rimanga attaccato alle pagine e non se ne scolli fino a che non termina di leggere ( a me è successo proprio così ). I colpi di scena sono scritti e inseriti nei momenti giusti: è tutto perfetto. Un inizio saga davvero perfetto, qualcosa che nel panorama letterario mancava e che sono davvero contenta di aver letto!

 

Insomma, per oggi finisco qui, ci vediamo mercoledì prossimo con Golden Son! Il secondo libro della trilogia.

 

Alla prossima,

 

Ylenia.

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