La casa di carta – Seconda Stagione

 

la casa di carta.jpgTitolo: La casa di carta ( La casa del papel ).

Paese: Spagna.

Anno: 2017 — in corso.

Genere: Thriller, drammatico, crime

Formato: Serie tv

Stagione: #2 di 3

Episodi: 9 episodi ( 45 minuti circa )

Lingua Originale: Spagnola

 

Sinossi ( presa da wikipedia ):

Otto persone vengono reclutate per una rapina estremamente ambiziosa: irrompere nella Fábrica Nacional de Moneda y Timbre, la zecca nazionale spagnola, a Madrid e stampare 2,4 miliardi di euro (nella serie, tradotta dallo spagnolo, si parla di 2400 milioni). La selezione è stata svolta non solo in base alle competenze specifiche di ciascuno, ma tenendo conto soprattutto della loro condizione sociale: si tratta infatti di individui che per varie ragioni non hanno nulla da perdere. L’ideatore di questa impresa è una figura conosciuta come “Il Professore”.

A ciascun componente della banda viene dato il nome di una città: Tokyo, Mosca, Berlino, Nairobi, Rio, Denver, Helsinki e Oslo, più Il Professore. Le identità di ognuno devono rimanere segrete ed è proibito instaurare relazioni personali o sentimentali. I protagonisti si nascondono per cinque mesi in una tenuta nelle campagne di  Toledo per prepararsi adeguatamente facendo tutte le simulazioni necessarie. Durante lo svolgimento della storia sorgono divergenze tra gli otto rapinatori e il rischio di compromettere l’intera operazione aleggia costantemente. Con un ingegnoso espediente riescono a entrare nella zecca di stato e dal momento in cui gli occupanti vengono presi in ostaggio, il capo del gruppo (Berlino) ci tiene a instaurare una certa empatia con ognuno di loro specificando subito che non intendono fare del male a nessuno. La polizia prende le dovute contromisure e invia sul posto come negoziatrice l’ispettrice Raquel Murillo, una donna con problemi di natura sia personale sia professionale.

Recensione:

Buongiorno e bentornati nel mio angolino! Oggi vi parlo della Casa di Carta parte due. Devo dire che una volta terminato l’articolo della scorsa settimana mi sono fiondata a vedere la seconda parte della serie tv e ora mi domando cosa vogliano fare nella terza stagione. Procediamo per gradi! Innanzitutto vi ricordo che la recensione è spoiler free, infatti non verranno elencati nel dettaglio gli avvenimenti di questi nove episodi proprio per darvi la possibilità di vedervi la stagione senza rovinarvela perché, questo posso dirvelo senza problemi, è una stagione pazzesca!

 

Come già sapete, la serie è ambientata alla zecca dello stato spagnolo e i protagonisti sono otto rapinatori. Qui ritroviamo i nostri protagonisti alle prese con la rapina del secolo. Intrappolati con sessanta ostaggi e capitanati dal Professore, sette dei rapinatori sono chiusi lì dentro da giorni e il tempo scorre. Ho qualcosa da dire sui personaggi e ve ne parlerò dedicando qualche parola ad ognuno. Inizio dal personaggio che più odio: Arturo ( chiamato Arturito ). Arturo è un uomo che io non riesco a sopportare e che, se avessi davanti agli occhi, prenderei a schiaffi a due a due fino a farli diventare dispari. È un personaggio egoista e molto stupido che compie azioni senza pensare alle conseguenze spinto solo dal proprio tornaconto personale. Non mostra compassione o sentimenti positivi, si lamenta ed è terribilmente ottuso. Monica nella seconda stagione mi piace molto di più. Forse perché le viene dato più spazio, ma si fa strada per diventare uno dei personaggi che ho più apprezzato. Allison è sempre antipatica, ma molto meglio del personaggio che andrò a nominare tra poco, anche se è una lagna unica. Ariadna è un personaggio che ricorre di più in questa seconda stagione e, personalmente per me è un big no! Viscida e passivo – aggressiva, è un tipo di personaggio che proprio non mi è andato giù. Questi tra i personaggi ostaggi sono quelli che, in positivo o in negativo, mi hanno colpita di più.

 

Passiamo ora alla polizia. L’ispettrice Raquel si conferma un personaggio complesso e perfetto. Vi assicuro che non riuscirete ad immaginare cosa combinerà. Personalmente l’ho adorata. Angél è un personaggio marginale in questa stagione, ma proprio come nella prima non mi ha detto molto, così come gli altri agenti di polizia. Le forze dell’ordine e i media sono un punto fondamentale nella serie tv ed è una cosa che non ha mai perso valore, un elemento importante e costante che è servito molto ai ritmi della narrazione.

 

Ora parliamo dei rapinatori. Iniziamo dal Professore l’uomo che ha reclutato i sette rapinatori per il colpo alla zecca. È un uomo estremamente intelligente e affascinante, amo come riesca a rivestire più ruoli senza fare fatica. È abile, ma ha dei sentimenti e questa è una cosa molto importante. Nairobi è una delle due rapinatrici donne. Come ho detto nella prima recensione, mi piace molto: è caratterizzata molto bene e trovo che l’attrice abbia gestito benissimo il personaggio. Tokyo è il secondo personaggio femminile, la seconda rapinatrice. Io amo Tokyo, è il mio personaggio preferito insieme al Professore. È pazza, impulsiva e caliente ( per usare un termine spagnolo ). Forse è proprio la sua pazzia ad avermi affascinata terribilmente. Ad un primo impatto sembra un personaggio banale, ma in realtà è molto complesso e l’ho davvero adorata. Rio è il più giovane del gruppo e la sua dolcezza e sensibilità mi hanno conquistata subito. È sentimentale, leale e ha uno spirito incredibilmente forte. Anche lui mi è piaciuto molto. Helsinki e Oslo, i due fratelli gemelli, mi hanno distrutta. Sono forse i più marginali, ma io li ho amati. Denver è un cucciolo. La sua risata è spettacolare ( vedete il telefilm in lingua originale per favore!! ) ed è forse il personaggio che più matura all’interno della serie. Moscow è il padre che tutti vorrebbero avere, credetemi, è così. Quell’uomo dall’aspetto burbero è in realtà il padre più bravo del mondo. Infine c’è Berlino. È un personaggio complesso, al pari ( o addirittura superiore ) di Tokyo. Berlino è un personaggio che ho amato e odiato allo stesso tempo poiché presenta milioni di sfaccettature. In questa seconda stagione soprattutto mi ha affascinata terribilmente e non sono riuscita ad odiarlo molto.

 

Questa serie tv è davvero ben costruita. Gli attori sono competenti, i tempi e la narrazione sono avvincenti. Confermo ciò che ho detto nella prima recensione e vi consiglio di guardarla! Io aspetto con trepidazione la terza parte!

 

Hasta Luego,

 

Ylenia.

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