13 Reasons why 2

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Titolo: 13 Reasons Why ( Tredici ) 2.

Genere: Young adult – drammatico – thriller.

Regista: Brian Yorkey.

Data di uscita serie tv: 18 Maggio 2018.

Durata: un’ora circa ad episodio.

Emittente: Netflix.

Recensione:

Buongiorno cari lettori! Oggi vorrei parlarvi della seconda stagione di Tredici, nata dalla penna di Jay Asher come libro auto-conclusivo e arrivato alla seconda stagione sulla piattaforma di Netflix. Come potete immaginare, la serie tv si distacca, con questa seconda stagione, dal finale del romanzo di Jay Asher e ciò ha scatenato non poche polemiche. Quando ho visto la prima stagione in molti non ne volevano una seconda. I motivi  si rifanno al fatto che Tredici fosse un libro auto-conclusivo e che il ciclo narrativo si era dunque concluso. Tuttavia mi sono schierata con gli spettatori che si aspettavano un seguito e sono stata ampiamente esaudita con una seconda stagione di tredici episodi di un’ora circa l’uno. La domanda che tutti si fanno è la seguente: era veramente necessaria una seconda stagione di tredici?

A mio avviso, . Una seconda stagione era più che necessaria. Per quanto il romanzo possa definirsi concluso, la serie tv si chiude con dei cliffhanger e io bramavo risposte: cosa sarebbe successo ai personaggi? Come li avremmo ritrovati dopo aver ascoltato le cassette? Che cosa sarebbe successo a Clay? Nella seconda stagione il punto centrale è ancora questo ragazzo che ha scombinato tutto: è stato lui, infatti ( nella prima stagione ) a instaurare il meccanismo che ha distrutto tutte le bugie e i segreti costruiti dagli altri protagonisti. Questa seconda stagione a me è piaciuta molto e come sempre l’ho trovata molto provocatoria, perché per quanto in molti rimangano sconvolti dai contenuti ( chiedendo persino la rimozione della serie dalla piattaforma online! ) io credo che sia una serie tv da guardare e da capire. Tredici ci provoca mandando in onda avvenimenti che realmente accadono nelle scuole superiori ( americane, ma anche di tutto il mondo! ).

Hanna Baker ritorna come fantasma nella vita di Clay e il ragazzo avrà serie difficoltà a lasciarla andare, ma anche a perdonarla poiché in questa seconda stagione molte verità verranno a galla. I temi di suicidio e bullismo sono ancora colonne portanti di questa stagione, ma la violenza e l’abuso di sostanze stupefacenti sono ancora presenti e il primo forse è un tema davvero importante all’interno della stagione. Tuttavia credo che la cosa più importante sottolineata da questa stagione sia il modo in cui le persone coinvolte siano andate avanti dopo aver ascoltato i tredici motivi che hanno spinto Hanna Baker a suicidarsi. I sensi di colpa, il non aver fatto abbastanza, ma soprattutto il non avere idea di come certi atteggiamenti abbiano potuto innescare qualcosa di così disastroso. Gli attori hanno recitato bene ogni singola scena. Credo che sia difficile sia avere il ruolo della vittima sia vestire i panni di carnefici e credo che in questa stagione gli attori si siano superati. Importante, a mio avviso, è il messaggio sulla detenzione delle armi, ma poiché non voglio farvi spoiler, non vi dirò di più.

Scene come quelle girate nei panni di Jessica, Tyler e Bryce mi hanno fatta accapponare la pelle. Mi hanno impedito di staccare lo sguardo dallo schermo del mio computer, ma mi hanno anche fatto molto pensare. Ogni parola, ogni azione, può avere un riscontro sugli altri che non è ciò che ci aspettiamo e credo che la serie tv oltre ad essere volutamente provocatoria, voglia sensibilizzare all’argomento. Non credo, invece, che vi siano istigazioni al suicidio ( di tipo romantico soprattutto ), la trovo una lettura molto superficiale quella. Consiglio la visione della seconda stagione, tuttavia, ad un pubblico maturo: se in fase adolescenziale credo che visionarla con un adulto sia la scelta migliore poiché i temi trattati sono molto delicati e in un’età così difficile, essere influenzati in positivo o in negativo è sempre possibile. Credo fermamente che questa serie tv ( ma prima ancora questo libro ) debbano far riflettere su ciò che accade nelle scuole, tra gli adolescenti.

Anche per oggi ho finito, vi aspetto alla prossima recensione.

A presto,

Ylenia.

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