Chi ha ucciso mia sorella

515VLOG0SeL.jpgTitolo: Chi ha ucciso mia sorella.

Autore: Julia Haeberlin.

Saga: //

Genere: Thriller.

Casa Editrice: Newton Compton Editori

Numero Pagine: 335 pp.

Costo Cartaceo:

Costo Ebook: 0,99 €.

Data di Uscita: 20 Settembre 2018.

Sinossi:

Ossessivamente, metodicamente, ha previsto ogni dettaglio, si è immaginata ogni possibile scenario. Adesso è quasi certa che l’uomo che ha rapito e ucciso sua sorella sia seduto sul sedile del passeggero proprio accanto a lei. Carl Louis Feldman è un fotografo e sostiene di non avere alcun legame con la serie di omicidi avvenuti in Texas molti anni prima, ma una scatola di vecchie fotografie fa sospettare il contrario. Determinata a scoprire la verità, la ragazza l’ha convinto a seguirla in un viaggio di dieci giorni, loro due soli. Chi è davvero Carl Louis Feldman? Ha veramente ucciso sua sorella? È un impostore o un uomo dal cuore spezzato? Un artista o un pazzo? O, magari, a essere pazza è la ragazza seduta al posto di guida…

Recensione:

Buongiorno lettori!

Oggi sono tornata nel mio safe place… Sì, avete capito bene! La recensione di oggi riguarda un romanzo thriller di Newton Compton Editori. Il romanzo in questione è Chi ha ucciso mia sorella di Julia Haeberlin. Cosa posso dire del romanzo? Inizierei con il dire che avevo tante aspettative per questo romanzo perché ho letto anche Gli occhi neri di Susan che mi era piaciuto molto e in parte sono stata accontentata, dall’altra parte, invece, ci sono cose che non mi sono piaciute moltissimo.

In primo luogo vorrei dirvi che i personaggi sono piuttosto ben scritti. Grace, Carl — tutti coloro che appaiono nel romanzo lo fanno per un motivo e il fatto che nessuna azione venga lasciata al caso è stato molto apprezzato dalla sottoscritta. C’è però da dire che non ho empatizzato con nessuno di loro. Li ho trovati tutti molto distanti, sebbene ben scritti e questo non mi ha facilitato di certo la lettura. Devo ammettere che da questo punto di vista mi aspettavo molto di più.

Ci sono poi un paio di passaggi, soprattutto all’inizio che non mi sono stati chiari. La protagonista parte con Carl e sono rimasta interdetta per la facilità con cui tutto ciò avviene, il modo in cui Carl che è comunque un artista, un uomo molto chiacchierato riesca ad affrontare questo viaggio. Tuttavia ci sono passata sopra perché trovo che in questo caso la cosa più importante fosse il sottile velo tra normalità e pazzia che lega i due protagonisti.

In alcuni punti mi sono quasi trovata con l’acqua alla gola. Il ritmo del romanzo non è serrato, ma ci sono certi passaggi in cui tu stesso come lettore ti domandi se non sei pazzo, se sei arrivato alle giuste conclusioni o se l’autrice si sta prendendo gioco di te. Personalmente non l’ho ancora capito perché la pazzia è un elemento chiave in questa storia, ma non come ce l’aspettiamo. Il rapporto tra follia e normalità è così labile da soffocarti in certe occasioni.

Il romanzo è decisamente consigliato. L’autrice è riuscita nel suo intento. Ripeto, a mio gusto personale mi sarei aspettata qualcosa di più, ma la storia mi ha catturata e non posso fare altro se non promuoverla.

A presto,

Ylenia.

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